I primi corridori del cielo sul Monte Rosa tornano – trent’anni dopo

Monte Rosa SkyMarathon – 1993, la prima salita alla vetta. I primi pionieri in azione. ©Dario Ferro

Trent’anni fa, la gara di salita e discesa del Monte Rosa segnò la nascita dello skyrunning – la corsa in alta quota – oggi una disciplina globale.

Ad Alagna Valsesia (VC) nacque la Monte Rosa SkyMarathon, la gara più alta d’Europa, disputata dal 1992 al 1996. Fu la prima gara del circuito FILA Skyrunner Trophy che toccò quattro continenti: dalle Alpi al Tibet, dal Kenya al Colorado fino ai vulcani messicani, sempre sul filo dei 4.000 metri – e oltre.

La Monte Rosa SkyMarathon fu rilanciata nel 2018 e oggi comprende quattro gare, tutte oltre i 3.000 metri di altitudine.

Quest’anno avrà degli apripista speciali: gli skyrunner originali degli anni ’90 che parteciparono all’ultima edizione del FILA Skyrunner Trophy nel 1996.

Trent’anni dopo, si ritroveranno nuovamente al via gli stessi protagonisti dell’epoca, a cominciare da Marco De Gasperi, allora diciassettenne e futuro sei volte Campione del Mondo di Corsa in Montagna e Campione delle Skyrunner® World Series. Nel 2018 ha fatto un FKT di andata e ritorno in 4h20’.

Gisella Bendotti, nativa di Alagna Valsesia e, ancora oggi, dententrice del record individuale del 1994 – 5h34′. ©Dario Ferro

Vincitrice di alcune delle gare skyrunning più impegnative al mondo, l’atleta Gisella Bendotti è nata e vive tutt’ora in una piccola frazione di Alagna. Detiene ancora il record individuale di 5h34’ dal 1994.

Tra i protagonisti delle passate edizioni saranno presenti anche le guide alpine Adriano Greco e Miky Oprandi e Omar Oprandi, Adriano Salvadori, ed Ettore Champretavy.

La leggenda dello skyrunning Bruno Brunod assieme a Marino Giacometti, inventore dello skyrunning e coordinatore del FILA Team dell’epoca, saranno testimonial sul campo.

Leggenda dello skyrunning, Bruno Brunod impiegò 2h01’ per raggiungere il Rifugio Gnifetti da Alagna nel 1996. ©Dario Ferro

Miky Oprandi e il suo libro ‘Correvamo in Paradiso’ ha motivato questo ritorno 30 anni dopo! È un piacere riprendere il ruolo di team manager anche se lo spirito e il motore per arrivare in cima non sarà lo stesso per tutti,” ha commentato Giacometti.

La partenza è fissata in concomitanza con l’apertura delle funivie – proprio come negli anni ’90. L’assetto sarà però meno spartano rispetto al passato: l’abbigliamento d’epoca sarà integrato con moderne attrezzature di sicurezza, allora inesistenti.

I confronti con i tempi del passato saranno inevitabili. Oggi la missione sarà raggiungere la vetta del Monte Rosa a 4.554 metri, oppure, per chi non ritroverà più le forze di un tempo, arrivare al Rifugio Gnifetti a quota 3.647 metri.

Fabio Meraldi fermò il cronometro nel 1944 a 3h14’ alla Capanna Margherita sulla vetta del Monte Rosa a 4.554m. Rimane il record individuale ancora oggi. ©Dario Ferro

Brunod impiegò 2h01’ per raggiungere il Rifugio Gnifetti nel 1996, mentre Fabio Meraldi, nel 1994, fermò il cronometro a 3h14’ alla Capanna Margherita, sulla vetta del Monte Rosa – tempi che oggi rappresentano anche un simbolico confronto con il decadimento della performance in alta quota dopo trent’anni.

PROGRAMMA

Giovedì 11 giugno alle ore 21.00 al Teatro Unione Alagnese, si terrà una serata con filmati d’epoca, interviste e presentazioni di libri dedicati allo skyrunning.

Venerdì 12 giugno alle ore 7.00 in Piazza Grober, Alagna Valsesia, gli atleti anticiperanno la salita della Monte Rosa SkySummit del sabato, ritracciando il percorso originale di trent’anni fa – con i cuori sempre in alto.